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Leatherface

Leatherface (in italiano a volte tradotto in Faccia di cuoio), è il protagonista della saga cinematografica Non aprite quella porta. È sempre stato rappresentato come un uomo piuttosto grasso, ritardato mentalmente e accompagnato dalla sua motosega. Il personaggio si basa sull'assassino Ed Gein che, come lui, indossava maschere con la pelle del volto delle proprie vittime.

Originale Modifica

Leatherface fu per la prima volta rappresentato dall'attore Gunnar Hansen. Il suo vero nome è Jedidiah Sawyer. L'assassino non appare mai senza la sua maschera di pelle che nasconde la sua faccia sfigurata da una malattia. Leatherface è inoltre diverso da ogni altro cattivo dei film dell'orrore, in quanto non commette i suoi crimini perché malvagio o sadico; egli è solamente ritardato mentalmente e per questo costretto dalla sua famiglia a commettere questi atti brutali.

Leatherface veste principalmente tre maschere, la "Maschera da Assassino", la "Maschera da Nonna" e la "Maschera da Ragazza Dolce", le quali riflettono la sua personalità nel momento della scena.

Biografia Modifica

Si tratta di un serial killer nato intorno agli anni quaranta. Circa alla fine degli anni sessanta la sua famiglia era in gravi condizioni economiche e quindi iniziò assieme al fratello Chop Top ad uccidere giovani. Solo Sally Hardesty fu l'unica che riuscì a sfuggire al gruppo di carnefici nel 1973 che uccisero suo fratello e i suoi amici per nutrirsi. Sparirono dalla circolazione ma riapparvero più di dieci anni dopo quando massacrarono due teppisti che stavano facendo scherzi ad una stazione radiofonica. Lo zio di Sally si mise a quel punto sulle loro tracce ma il finale lascerà la storia completamente in sospeso quando esso sta lottando contro la folle famiglia di assassini senza sapere come finirà...

Modifiche Modifica

Leatherface appare notevolmente cambiato nei vari film successivi che lo vedono protagonista. In Non aprite quella porta - Parte II il cannibale veste molte più maschere che crea durante il film direttamente dalle sue vittime e si innamora di una ragazza che indaga sui suoi crimini mentre nel primo era descritto come un assassino senza pietà. In Non aprite quella porta 3, film molto più tenebroso dei precedenti, l'uomo ha una figlia, avuta probabilmente da una violenza carnale su una sua vittima. Infine, in Non aprite quella porta 4 il protagonista non appare più come un cannibale ma commette crimini solo sotto ordinazione dei familiari, anch'essi rappresentati come persone normali. Inoltre Leatherface appare come un omosessuale per gran parte del film e, a causa di questi notevoli cambiamenti, questo sequel è considerato dai fan come il peggiore di sempre.

Remake Modifica

Nel rifacimento dell'originale Leatherface si chiama Thomas Hewitt e soffre di una malattia facciale che gli ha sfigurato il viso, scolorito la pelle e distrutto il naso. Secondo la madre, Luda Mae Hewitt, il figlio commette i suoi crimini a causa di queste mutilazioni e appare quindi molto più vendicativo che in precedenza. Nel finale del film il cannibale perde un braccio, cosa che nell'originale non avviene.

La famiglia ha inoltre una rapporto molto diverso con l'assassino e la madre è molto protettiva verso di lui e comprende la sua sofferenza.

Origini e Ascesa Modifica

Thomas Hewitt, nasce nel agosto del 1939, all'interno di un mattatoio da una donna con gravi problemi di peso, che non riesce a reggere il parto ed ha un arresto cardiaco. Il proprietario del mattatoio, scoprendo che si tratta di un bambino sfigurato, quasi orribile a vedersi, lo abbandona in un cassonetto dell'immondizia. In seguito, Thomas verrà salvato dal suo destino da Luda Mae Hewitt, una ragazza povera che, nell'intento di scavare nell'immondezzaio, scopre il bambino e, dimostrandosi affettuosa con esso, lo porta a casa sua decidendo di adottarlo.

In seguito quello che sembra essere una possibile infanzia felice per Tommy, è in realtà un crescendo di sofferenza che lo trasformerà in un mostro senza umanità. Voluto dal destino sfigurato, Tommy non riesce ad accettarsi, non avendo neanche bene l'uso della parola, e comincia a provare una sorta di ripugno nei suoi confronti, alimentato anche da suo zio Charlie, che dopo l'esperienza vissuta nella guerra di Corea è praticamente diventato un folle. Thomas passerà gran parte della sua adolescenza all'interno di un mattatoio, provando un grande odio per la società che da sempre lo respinge. Ammaliato dalla nascita dall'odore della carne, Tommy da sfogo della sua rabbia repressa autolesionandosi più volte, finché non comincia i primi esperimenti di facce di cuoio, grazie all'aiuto delle carcasse di animali morti.

Dopo poco tempo lascia la scuola, e si dedica a tempo pieno al mattatoio, unico luogo dove si sente a casa. Gli anni passano, e nel 1969 il mattatoio chiude per problemi sanitari, Thomas non gradisce e colto da un improvviso raptus omicida uccide a colpi di martello il proprietario del mattatoio (lo stesso che in passato lo abbandonò); calmandosi in seguito, e provando un inaspettato senso di piacere nello spezzare una vita, Thomas scorge su un tavolo una vecchia motosega, forse per avere una protezione, o forse semplicemente per una malsana attrazione, la prende e scappa dal mattatoio. La motosega diventerà da quel momento il suo simbolo e l'oggetto con cui sfogare l'odio che prova verso gli altri.

In seguito lo sceriffo della città raggiunge casa Hewitt per avvertire dello spiacevole inconveniente; Charlie il capofamiglia va con lo sceriffo a cercare Tommy. Su una strada deserta, scorgono la sua figura, e mentre lo sceriffo è lì lì per arrestarlo, Charlie lo uccide con una fucilata in testa, mostrando forse il primo atto di affetto verso il nipote. Il mattatoio è chiuso, e il lavoro ormai non è più di casa. Charlie convince Thomas ad aiutarlo con i preparativi della prossima cena, affettando con la motosega il cadavere dello sceriffo e servendolo in seguito. Ciò comporterà il primo atto di cannibalismo della famiglia Hewitt. Isolati dal mondo, e per di più continuamente respinti solo perché appartenevano ad un ceto sociale basso, Charlie convince gli altri membri della famiglia che è arrivata l'ora di colpire la società attaccando i giovani hippie che passano per le strade, per cibarsi delle loro carni.

Le prime vittime di questa furia omicida, saranno due fratelli accompagnati dalle loro ragazze, in partenza per il Vietnam. Thomas ha una seconda prova della sua attrazione per i cadaveri, quando prende quello di una motociclista morta, e la porta nel suo sotterraneo, dove ha sempre praticato lavori di taglio e cucito. Mentre i fratelli Hill vengono barbaramente torturati da Charlie, ribattezzato Hoyte, Thomas resta nascosto nel suo seminterrato, aiutando suo zio solo nei momenti in cui viene richiesta la sua presenza. Completamente libero dalle regole, il giovane Thomas darà sfogo a tutto il suo lato peggiore, quando sotto l'ordine di Hoyte torturerà Eric Hill, il fratello più grande dei due ragazzi in partenza per il Vietnam.

Durante la notte, la famiglia Hewitt subisce un attacco da parte di un tizio venuto a cercare la sua ragazza, mentre sta per finire Hoyte, Tommy arriva in suo aiuto, e mette fuori gioco il motociclista, in seguito istigato da Hoyte, Thomas ricorda i ragazzi che l'hanno respinto in passato, e ora tutti quanti sono identificati da quel motociclista a terra. Colto da una rabbia senza precedenti, Tom attiva la motosega e fa in due il corpo del giovane, in seguito ormai confermatosi uno psicotico assassino a tutti gli effetti, Leatherface uccide Eric e ve ne prende la faccia, cercando così di nascondere la sua sotto altra pelle umana, quasi volendo essere a tutti gli effetti guardabile.

Ormai ribattezzato nel suo interno Leatherface, Thomas abbandona tutta quella sua apparente umanità, confermandosi un massacratore pieno d'odio, agendo per vendetta nei confronti della società. L'ultima spirale di umanità ci sarà quando uccide Chrissie, la ragazza di Eric, dopo averla finita infatti le accarezza il viso, scoprendo per la prima volta un sentimento umano, ma reprimendolo subito quasi con disgusto. Quando nella notte è ormai finito il primo massacro, Leatherface torna a casa a testa bassa, stanco di ciò che è, ma consapevole che ormai è così e non vi è modo di cambiare. Contribuirà a ben 33 omicidi insieme alla sua famiglia, prima di sparire nel nulla lasciando solo il mito.

Film Modifica

Non aprite quella porta Modifica

  1. Non aprite quella porta(Saga Originale)
  2. Non aprite quella porta - Parte II
  3. Non aprite quella porta 3(Spinn Off)
  4. Non aprite quella porta 3(Saga Originale)
  5. Non aprite quella porta 4(Saga Originale)
  6. Non aprite quella porta(Remake)
  7. Non aprite quella porta - L'inizio(Prequel)

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