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Il presagio
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Titoli di testa del film
Titolo originale: The Omen
Lingua originale: Inglese, Latino, Italiano
Paese: Regno Unito/Stati Uniti d'America
Anno: 1976
Durata: 111 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2,35 : 1
Genere: Horror
Regia: Richard Donner
Soggetto: David Seltzer
Sceneggiatura:
Produttore: Harvey Bernhard
Produttore esecutivo: Mace Neufeld
Produttore associato: Charles Orme
Casa di produzione: Twentieth Century-Fox Productions
Distribuzione (Italia): Twentieth Century-Fox, Domovideo
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
  • Gregory Peck: Robert Thorn
  • Lee Remick: Katherine Thorn
  • David Warner: Keith Jennings
  • Billie Whitelaw: Mrs. Baylock
  • Harvey Stephens: Damien
  • Patrick Troughton: Padre Brennan
  • Martin Benson: Padre Spiletto
  • Robert Rietty: Monaco
  • Tommy Duggan: Prete
  • John Stride: Psichiatra
  • Anthony Nicholls: Dr. Becker
  • Holly Palance: Nanny
  • Roy Boyd: Reporter
  • Freda Dowie: Suora
  • Sheila Raynor: Mrs. Horton
  • Robert MacLeod: Horton
  • Bruce Boa: Tom, Thorn's aide
  • Don Fellows: Thorn's second aide
  • Patrick McAlinney: Fotografo
  • Dawn Perllman: Chambermaid
  • Nancy Mannigham: Infermiera
  • Miki Iveria: Prima suora
  • Betty McDowall: American Secretary
  • Nicholas Campbell: Marine
  • Burnell Tucker: Secret Service Man
  • Ronald Leigh-Hunt: Gentleman at Rugby Match
  • Guglielmo Spoletini: Tassista italiano
  • Ya'ackov Banai: Arab
  • Harvey Bernhard: Man walking across street (non accreditato)
  • Leo McKern: Carl Bugenhagen (non accreditato)
  • Bill Reimbold: Generale (non accreditato)
  • Christine Spooner: Funeral mourner (non accreditato)
  • Damian John Spooner: Boy at top of slide (non accreditato)
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Episodi:
Fotografia: Gilbert Taylor
Montaggio: Stuart Baird
Effetti speciali: John Richardson & George Gibbs (non accreditato)
Musiche: Jerry Goldsmith
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Carmen Dillon
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: Stuart Freeborn & Patricia McDermott
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
  • Premi Oscar 1977: Oscar alla migliore colonna sonora (originale)
Prequel: {{{nomeprequel}}}
Sequel: La maledizione di Damien
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film



Il presagio è un film del 1976, diretto dal regista Richard Donner e tratto dall'omonimo romanzo di David Seltzer.

Trama Modifica

6 giugno 1976, ore 6,00. Robert Thorn, diplomatico statunitense a Roma, viene informato che il proprio figlio è nato privo di vita. Alcuni prelati che gestiscono l'ospedale suggeriscono all'uomo di accettare la sostituzione del neonato morto con un bambino nato contemporaneamente al suo, la cui madre (donna senza famiglia e sconosciuta) è morta di parto. Thorn, ancora sconvolto dalla triste notizia, si lascia persuadere allo scambio, senza rivelare nulla alla moglie e lasciandole credere che il neonato sia realmente figlio loro.

Nominato Ambasciatore degli Stati Uniti in Gran Bretagna, Thorn, con la moglie Kathie e il piccolo Damien, si trasferisce a Londra, dove la famiglia vive un periodo felice e sereno. La tranquillità viene turbata il giorno del quinto compleanno di Damien, quando la sua bambinaia, di fronte ad una folla di bambini festanti, si suicida gettandosi dalla finestra con un cappio al collo.

La morte della bambinaia induce uno dei sacerdoti che avevano accolto il bambino nell’ospedale a mettersi in contatto con il diplomatico, rivelandogli come Damien sia stato in realtà partorito da uno sciacallo. Thorn naturalmente non gli crede e lo caccia via in malo modo, ma il religioso non demorde e, poco prima di essere mortalmente trafitto da un parafulmine, riesce a mettere in guardia Thorn affinché sorvegli attentamente Kathie, che nel frattempo è rimasta nuovamente incinta: Damien, infatti, pur di ereditare l'intero patrimonio del padre, non avrebbe scrupoli a disfarsi di chiunque lo possa ostacolare.

La predizione puntualmente si avvera e Kathie, fatta cadere dalla balaustra ad opera del figlio, perde il bambino che attendeva e viene ricoverata d'urgenza in ospedale. A questo punto Thorn, che comincia a nutrire forti sospetti sui misteriosi avvenimenti, decide di indagare con l’aiuto del fotografo Jennings. Quest’ultimo, presente durante i festeggiamenti del compleanno di Damien, e venuto in possesso di alcune fotografie che ritraggono il prete, si è accorto di un inquietante particolare: nelle foto, sia la figura del prete che quella della bambinaia sono attraversate da una riga sfocata che ricalca esattamente la dinamica del loro decesso. Thorn e Jennings visitano la stanza del prete rimasto ucciso e, rovistando tra le sue carte, apprendono con sgomento che Damien altri non è che l'Anticristo, il figlio del diavolo incarnato in un innocente bambino, la bestia che sale dal “mare eterno” (interpretato con il mondo della politica).

Thorn si mette sulle tracce di Padre Spiletto, il sacerdote che gli aveva affidato il neonato, e lo ritrova a Subiaco, in Italia. Qui il diplomatico e il fotografo scoprono la tomba della sciacalla che ha partorito Damien e quella del vero figlio di Thorn, ucciso subito dopo la nascita per far sì che l’Anticristo potesse entrare a far parte della famiglia Thorn.

A questo punto l'ambasciatore si reca a Megiddo, per incontrare il professor Bugenhagen, in possesso dei sette pugnali in grado di uccidere l’Anticristo. Thorn esita, non ha il coraggio di uccidere il bambino, ma la morte di Jennings, decapitato con una lastra di vetro, e la morte di Kathie (uccisa dalla nuova bambinaia di Damien) lo convincono ad andare sino in fondo.

Tornato a Londra, Thorn prende con sè il bambino e lo porta in una Chiesa: solo in un luogo consacrato il figlio di Satana può essere ucciso. Non sa però di essere braccato dalla polizia, messa in allarme dalla sua guida sospetta. Le forze dell’ordine entrano in Chiesa proprio nel momento in cui Thorn sta per pugnalare il figlio e aprono il fuoco. L'ambasciatore viene ucciso nella sparatoria, mentre Damien è salvato dalla polizia e affidato agli zii, anch’essi ignari della sconvolgente verità che riguarda il bambino.

Note Modifica

Sull'onda del successo ottenuto da film a base satanica tipo Rosemary's Baby (1968) e L'esorcista (1973) ecco sorgere questa nuova pellicola sul male tratta dal romanzo di David Seltzer.

Charlton Heston, Roy Scheider e William Holden rifiutarono il ruolo di protagonista. Gregory Peck, che non lavorava da 5 anni, invece, accettò.

Al piccolo Harvey Stephens vennero tinti i capelli biondi con del lucido da scarpe nero e gli vennero fatte mettere lenti a contatto colorate.

Per fare la scena dell'attacco dei babbuini al Windsor Zoo, un dipendente del parco si sedette nei sedili posteriori con il babbuino capobranco e tutte le scimmie all'esterno andarono giù di testa. Lee Remick era davvero terrorizzata, non stava recitando.

Per la scena in cui si vede la vaschetta dei pesci rossi cadere a terra furono usate sardine morte dipinte d'arancione e non pesci veri. Il regista Donner si rifiutò di uccidere dei pesci soltanto per fare una scena di film.

Nella scena finale il regista usò la psicologia inversa. Voleva ottenere una risata dal bambino ma sapeva che se gliel'avesse chiesta direttamente la scena sarebbe venuta male. Allora lo pregò di non ridere affatto « Non permetterti di ridere. Se ridi, non vorrò più essere tuo amico". Ovviamente il bambino rise ed il regista catturò la scena. »

Gregory Peck accettò il ruolo per soli 250.000 dollari ma gli fu garantito il 10% degli incassi. Dal momento che il film fece 60.000.000 di dollari solo negli USA, Il Presagio è stato il film per il quale Peck ha guadagnato di più nella sua lunga carriera.

Dopo il film la razza di cani Rottweilers riscosse un discreto successo.

Incidenti sul set Modifica

Durante la lavorazione del film si verificarono numerosi strani incidenti:

  • L'aereo proveniente da Los Angeles su cui viaggiava Gregory Peck fu colpito da un fulmine. Tre giorni dopo sullo stesso aereo stava viaggiando David Seltzer quando venne nuovamente colpito da un fulmine.
  • La stazione metropolitana di Green Park a Londra saltò in aria mentre la troupe cinematografica ci si stava recando.
  • Per realizzare alcune riprese dall'alto, il regista noleggiò un piccolo aeroplano che poi per decisione dello stesso regista non venne utilizzato il giorno stabilito. Fu una fortuna: l'aereo poco dopo essere decollato, perse quota e precipitò investendo in pieno l'auto sulla quale viaggiavano la moglie ed i figli del pilota. Morirono tutti.
  • Lo specialista per gli effetti speciali John Richardson, autore della celebre sequenza della decapitazione del fotografo, si trovava in Belgio sul set del film Quell'ultimo ponte quando ebbe un incidente d'auto frontale. La fidanzata, che era in auto con lui, morì decapitata. Quando egli si riprese e scoprì che la ragazza era morta vide la scritta "Liège 66,6 km".

Musica Modifica

La colonna sonora del film è stata composta da Jerry Goldsmith, per la quale vinse il solo Premio Oscar della sua lunga carriera. La colonna sonora presenta un forte, macabro e corale canto liturgico in latino. Il ritornello del canto liturgico è "Sanguis bibimus, corpus edimus, tolle corpus Satani" ("Noi beviamo il sangue, noi mangiamo la carne, raise il corpo di Satana"), inframezzato with cries di "Ave Satani!" e "Ave Versus Christus" ("Salve, Satana!" e "Salve, Anticristo!"). A parte dal lavoro corale, la colonna sonora include temi lirici che ritraggono la piacevole vita quotidiana della famiglia Thorn.

Track listing Modifica

  1. "Ave Satani" – 2:32
  2. "New Ambassador" – 2:33
  3. "Killer's Storm" – 2:51
  4. "Sad Message" – 1:42
  5. "Demise of Mrs. Baylock" – 2:52
  6. "Don't Let Him" – 2:48
  7. "Piper Dreams" – 2:39
  8. "Fall" – 3:42
  9. "Safari Park" – 2:04
  10. "Dog's Attack" – 5:50
  11. "Homecoming" – 2:43
  12. "Altar" – 2:00

Sequel & Remake Modifica

Locandina Modifica

Il presagio.jpg

La locandina originale del film

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