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Jason va all'inferno
Jason Goes Hell.jpg
Una scena del film
Titolo originale: Jason Goes to Hell: The Final Friday
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1993
Durata: 90 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85 : 1
Genere: horror
Regia: Adam Marcus
Soggetto: Jay Huguely e Adam Marcus
Sceneggiatura: Jay Huguely e Dean Lorey
Produttore: Sean S. Cunningham
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Produttore associato: {{{produttoreassociato}}}
Casa di produzione: New Line Cinema e Sean S. Cunningham Films
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
  • John D. LeMay: Steven Freeman
  • Kari Keegan: Jessica Kimble
  • Kane Hodder: Jason Voorhees / Guardia di sicurezza #2
  • Steven Williams: Creighton Duke
  • Steven Culp: Robert Campbell
  • Erin Gray: Diana Kimble
  • Rusty Schwimmer: Joey B.
  • Richard Gant: Coroner
  • Leslie Jordan: Shelby
  • Billy Green Bush: Sceriffo Ed Landis
  • Kipp Marcus: Ufficiale Randy Parker
  • Andrew Bloch: Josh
  • Adam Cranner: Ward
  • Allison Smith: Vicki
  • Julie Michaels: Agente dell'FBI Elizabeth Marcus
  • James Gleason: Agente Abernathy
  • Dean Lorey: Assistant Coroner
  • Tony Ervolina: Agente dell'FBI
  • Diana Georger: Edna, la fidanzata di Josh
  • Adam Marcus: Agente Bish
  • Mark Thompson: Agente Mark
  • Brian Phelps: Agente Brian
  • Blake Conway: Agente Andell
  • Medelon Curtis: Agente Ryan
  • Michelle Clunie: Deborah, la campeggiatrice mora
  • Michael Silver: Luke, il campeggiatore
  • Kathryn Atwood: Alexis, la campeggiatrice bionda
  • Jonathan Penner: David Kimble (scene tagliate)
  • Diana James: Poliziotta con occhiali (non accreditata)
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Episodi:
Fotografia: Bill Dill
Montaggio: David Handman
Effetti speciali: K.N.B. Effect Group
Musiche: Harry Manfredini
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Whitney Brooke Wheeler
Costumi: Julie Rae Engelsman
Trucco: Kimberly Greene
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
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Prequel: {{{nomeprequel}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film



Jason va all'inferno è un film horror del 1993, diretto dal regista Adam Marcus.

Trama Modifica

Una ragazza giunge a Cristal Lake. Aggredita da Jason, la ragazza fugge per il bosco finché Jason non cade in una trappola preparata dall'FBI e viene ucciso.
Durante l’autopsia il medico legale si accorge che il cuore di Jason batte ancora e poco dopo lo spirito del criminale penetra in lui. Uccisi un medico e due poliziotti, l'uomo fugge.

Creighton Duke, un uomo misterioso che era presente nel bosco all'uccisione di Jason, dentro una tavola calda infastidisce Diana Kimble, una cameriera, parlandole di Jason.

Steven Freeman, un giovane ragazzo, mentre sta andando a casa di Diane, la madre della sua ex ragazza Jessica, si ferma per dare un passaggio a tre ragazzi diretti al Camp Cristal Lake.
Una volta giunti sul posto, mentre Luke e Deborah si appartano in una tenda, Alexis, l'altra ragazza va nel bosco per fare pipì e viene uccisa da Jason.
Jason uccide poi i due ragazzi che stanno facendo sesso.

Poi Jason assale, un poliziotto amico di Diana ed entra nel suo corpo. Recatosi dalla donna per ucciderla, Jason si trova a dover affrontare anche Steven, giunto sul posto. Al termine della dura lotta, Jason fugge ma Diana è morta.
Steven viene arrestato con l'accusa di omicidio ed in carcere conosce Creighton Duke, il quale gli racconta che Jason in realtà non è morto e che può essere ucciso solamente da un membro della famiglia Voorhees. L'uomo informa il ragazzo che Diana Kimble era la sorella di Jason e che il maniaco omicida è intenzionato ad usare Jessica per poter rinascere nel suo corpo originale.

Una volta scarcerato, Steve si reca a Casa Voorhees e qui assiste sconcertato alla trasmigrazione di Jason nel corpo di Robert Campbell, giornalista televisivo e nuovo ragazzo di Jessica. Jason, sotto falsa identità, rapisce la ragazza, la quale viene poi salvata da Steve. Jessica però fugge da lui ed avvisa la polizia.
Arrestato, Steven viene portato in centrale appena in tempo per aiutare Jessica a fuggire da Jason, giunto anch'egli in centrale. Scoperto che Creighton Duke ha portato la figlia di Jessica e Steven a Casa Voorhees, Jessica vi si reca e apprende dall'uomo tutta la storia.

Lo sceriffo Landis giunge a Casa Voorhees e assale Jessica, la quale credendolo Jason lo uccide. Jason è in realtà nel corpo dell'agente Randy e sta per entrare nel corpo della piccola quando giunge Steven che lo colpisce col machete.
Dal corpo fuoriesce una creatura che, precipitata in cantina, penetra nel corpo senza vita di Diana riportando così in vita Jason a tutti gli effetti.

Duke affronta Jason ma viene ucciso. Steven combatte con Jason e finiscono entrambi fuori casa. Mentre Jason sta per uccidere Steven, giunge Jessica che colpisce Jessica col pugnale uccidendolo.

Sotto i suoi piedi si spalanca l'inferno e Jason, agguantato da mani mummificate, viene trascinato giù.
Il giorno dopo, la sua maschera, rimasta nella polvere, viene agguantata da una mano artigliata e portata sotto terra.

Note Modifica

Jason va all'inferno è l'episodio della saga in cui il paranormale diviene elemento evidente e nonostante molti fans si siano rammaricati per la limitata presenza sullo schermo del gigante mascherato, il tasso di splatter, di nudità e quello di violenza volano alti come mai prima.
Il fatto che lo spirito malefico di Jason si incarni in personaggi differenti non impedisce, anzi facilita, la possibilità di creare nuove e diverse occasioni di fare danni: una faccia nella friggitrice, impalamenti, ferite da armi da fuoco, teste che esplodono, altre che si squagliano, e tanto altro ancora.

Il regista, fra citazioni e spunti presi un po' qua e un po' là, riesce a tenere alta la tensione e si permette anche di giocare con le paure e le attese dello spettatore.

Circa la trama, sembra assurdo che solo ora salti fuori che in giro ci fosse una sorella di Jason e non si capisce, tra l'altro, come Duke possa sapere che solo una Voorhees possa sconfiggere Jason. A parte le solite incongruenze che costellano questa saga fin dagli esordi va riconosciuto il merito a Marcus e a Cunningham di aver salvato Venerdì 13 dal precedente naufragio.

La toppa sulla spalla sx dell'uniforme della polizia di Crystal Lake indica che il lago si trova nella "Cunningham County". Questo è un omaggio a Sean S. Cunningham, che è il produttore del film e fu il produttore e regista di Venerdì 13.

La mano guantata e artigliata che si vede solo alla fine, anticipa Freddy vs. Jason, il crossover fra le due saghe, che era in sviluppo dal 1987. Il film però troverà compimento solo nel 2003, dieci anni dopo questo film.

Michael Silver - Jason Goes to Hell.jpg

Michael Silver nella parziale scena di nudo.

La scena dell'accoppiamento dentro la tenda da campeggio tra i due ragazzi è stata utilizzata per la pubblicità di una nota fabbrica di profilattici.

Michael Silver, compare parzialmente nudo in una scena, e sebbene non sia un nudo frontale, il suo pene è ben visibile.

Se Jason è morto nelle fogne di New York (nel capitolo precedente), non è chiaro come ha fatto a tornare in vita ed essere di nuovo al Cristal Lake.

Questo è l'unico film nel quale Jason parla; egli parla mentre sta possedento il corpo dell'Agente Randy.

Nella stazione di polizia, Steven non è ovviamente ammanettato con delle vere manette, visto che salta e si fa passare le mani sotto le gambe allargando le braccia più di quello che potrebbe se fosse realmente ammanettato. Se guardate attentamente si tratta solamente di un laccio che lega le sue mani.

In una scena del film, anche se per pochi secondi, viene omaggiata una leggenda: il Necronomicon, oggetto protagonista della serie La Casa di Sam Raimi e invenzione letteraria dello scrittore H. P. Lovecraft. Il pugnale stesso con cui Jason viene ucciso ha una notevole somiglianza con quello che appare nel finale di La Casa II.

Il nero cuore di Jason verrà usato anche in Dal tramonto all'alba (1996) come il cuore dell'Uomo Scimmia.

La giostra di metallo che sta davanti a casa Voorhees fu usata anche nel film Gli uccelli di Alfred Hitchcock.

La cassa nel sotterraneo di casa Voorhees è la stessa dell'episodio "The Crate" nel film Creepshow di Romero.

Questo è il primo film della saga ad essere gestito dalla New Line Cinema e non più dalla Paramount.

La prima idea nello sviluppo di questo nono capitolo doveva portare ad un film intitolato Jason Goes To L.A. (Jason va a Los Angeles). La trama avrebbe trattato di due bande rivali che si uniscono per combattere Jason nel momento in cui il mostro inizia a decimarne i membri.

A Betsy Palmer, che nel primo capitolo della saga aveva il ruolo di Pamela Voorhees, la madre di Jason, fu offerta la possibilità di vestirne di nuovo i panni. Rifiutò.

Locandina Modifica

Jason Goes to Hell.jpg

La locandina originale del film

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