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La maledizione di Damien
Omen2.jpg
Titoli di testa del film.
Titolo originale: Damien: Omen II
Lingua originale: inglese
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1978
Durata: 107 min
Colore: Colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: horror
Regia: Don Taylor
Soggetto: Harvey Bernhard
Sceneggiatura: Stanley Mann e Mike Hodges
Produttore: Harvey Bernhard, Joseph Lenzi e Charles Orme
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Produttore associato: {{{produttoreassociato}}}
Casa di produzione: Twentieth Century-Fox
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
  • William Holden: Richard Thorn
  • Lee Grant: Ann Thorn
  • Jonathan Scott-Taylor: Damien Thorn
  • Robert Foxworth: Paul Buher
  • Nicholas Pryor: Dr. Charles Warren
  • Lew Ayres: Bill Atherton
  • Sylvia Sidney: Zia Marion
  • Lance Henriksen: Master Sergeant Daniel Neff
  • Elizabeth Shepherd: Joan Hart
  • Lucas Donat: Mark Thorn
  • Allan Arbus: Pasarian
  • Fritz Ford: Murray
  • Meshach Taylor: Dr. Kane
  • John J. Newcombe: Teddy
  • John Charles Burns: Maggiordomo
  • Paul Cook: Colonel
  • Diane Daniels: Jane
  • Robert E. Ingham: Insegnante
  • William B. Fosser: Prete
  • Corney Morgan: Greenhouse Technician
  • Russell P. Delia: Truck Driver
  • Judith Dowd: Cameriera
  • Thomas O. Erhart Jr.: Sergeant #1
  • Sorin Serene Pricopie: Pasarian's Assistant
  • Robert J. Jones Jr.: Tour Guide
  • Rusdi Lane: Jim Gardner
  • Charles Mountain: Burial Priest
  • Cornelia Sanders: Young Girl
  • Felix Shuman: Dr. Fiedler
  • James Spinks: Technician #1
  • Owen Sullivan: Byron
  • William J. Whelehan: Guardia
  • Ian Hendry: Michael (non accreditato)
  • Gus Kaprales: Limo Driver (non accreditato)
  • Leo McKern: Carl Bugenhagen (non accreditato)
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Episodi:
Fotografia: Bill Butler, Gilbert Taylor
Montaggio: Robert Brown (montatore)
Effetti speciali: {{{nomeeffettispeciali}}}
Musiche: Jerry Goldsmith
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: {{{nomescenografo}}}
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Sfondi: {{{nomesfondo}}}
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Prequel: {{{nomeprequel}}}
Sequel: Conflitto finale
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film


La maledizione di Damien è un film del 1978, diretto dal regista Don Taylor.

Il film è il seguito de Il presagio (1976).

Trama Modifica

Damien ha tredici anni. Affidato agli zii in seguito alla morte dei genitori, trascorre le sue giornate nella residenza dei Thorn, in compagnia di suo cugino Mark. Giunge per lui il momento di entrare a far parte dell'accademia militare, insieme a suo cugino. Hanno dunque inizio numerosi avvenimenti misteriosi che coinvolgono Damien in prima persona: sembra che il ragazzo riesca a incutere timore con la forza dello sguardo, a far capitare terribili incidenti dai quali ha la capacità di uscire perfettamente illeso. A Megiddo la scoperta del Muro di Igael, un affresco murario raffigurante il figlio del Diavolo, così come scaturito da una visione avuta dallo stesso realizzatore dell'opera, desta scalpore. Numerose morti cominciano a circondare lo stesso reperto,e tutti coloro i quali tentano di avvertire la famiglia Thorn della vera natura di Damien, incappano in una fine dolorosa.

A svelare al giovane la sua vera identità è il sergente Neff, appartenente alla cerchia di "sostenitori" dell'Anticristo, il quale lo incita a leggere il tredicesimo capitolo del libro dell'Apocalisse, nel quale si narra di una Bestia che costringerà l'umanità a portare il suo "marchio", il numero seicentosessantasei. Riconosciuto il numero in una sorta di cicatrice subito sotto il suo cuoio capelluto, Damien è sconvolto. Dapprima rattristato, poi sempre più convinto, finisce con l'accettare la sua vera identità.

Di ritorno dall'accademia per le festività natalizie, Mark ascolta di nascosto una conversazione tra suo padre e un uomo giunto in casa Thorn a mettere in guardia i familiari sulla reale natura di Damien. Apprende dunque la vera personalità dell'Anticristo, partorito da uno sciacallo e fugge il cugino nei giorni a venire. Damien si accorge del suo atteggiamento schivo e lo costringe a confessare. In seguito al rifiuto da parte di Mark di "seguirlo", il ragazzo lo uccide, facendo passare il tutto per un incidente.

Nel frattempo suo zio, il signor Thorn, presa coscienza della vera personalità di Damien dopo aver visto lui stesso l'affresco riportato sul muro di Igael, e ancora scosso dalla strana morte del figlio, decide di portare a compimento ciò che aveva intenzione di fare suo fratello prima di essere freddato dalla polizia: trafiggere Damien con i sette pugnali di Megiddo, le uniche armi in grado di uccidere l'Anticristo. Fa chiamare dunque il ragazzo - che intanto è tornato all'accademia - nell'ufficio del museo nel quale essi sono conservati, ma si ritrova a dover discutere con la moglie, la quale lo colpisce con gli stessi pugnali, sostenendo di essere "sempre appartenuta a lui".

Damien giunge sul posto e causa un incendio nel quale la stessa donna perde la vita. Uscito dall'edificio, osserva le volanti delle forze dell'ordine accorse in suo aiuto e mostra alle telecamere uno sguardo altero e severo che ricorda vagamente il sorriso terribile con il quale si conclude il primo film della saga.

Note Modifica

La storia continua in Conflitto finale (1981)  e in  Omen IV - Presagio infernale (1991).

La novelisation del film è stata scritta nel 1978 da Joseph Howard e pubblicata con il titolo La maledizione di Damien.

Sembra che Steve Harris degli Iron Maiden scrisse una canzone Number of the Beast dopo aver visto questo film.

Locandina Modifica

Maledizione Damien locandina.jpg

La locandina del film

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