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Lo squalo (film)

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Lo squalo
Jaws.JPG
Una scena del film
Titolo originale: Jaws
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1975
Durata: 124 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: Avventura, Horror, Thriller
Regia: Steven Spielberg
Soggetto: Peter Benchley
Sceneggiatura: Peter Benchley & Carl Gottlieb
Produttore: David Brown & Richard D. Zanuck
Produttore esecutivo:
Produttore associato:
Casa di produzione: Zanuck/Brown Productions & Universal Pictures
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
  • Roy Scheider: Sceriffo Martin Brody
  • Robert Shaw: Sam Quint
  • Richard Dreyfuss: Hooper
  • Lorraine Gary: Ellen Brody
  • Murray Hamilton: Vaughn
  • Carl Gottlieb: Meadows
  • Jeffrey Kramer: Leonard "Lenny" Hendricks
  • Susan Backlinie: Christine "Chrissie" Watkins
  • Jonathan Filley: Cassidy
  • Ted Grossman: Estuary Victim
  • Chris Rebello: Michael "Mike" Brody
  • Jay Mello: Sean Brody
  • Lee Fierro: Mrs. Kintner
  • Jeffrey Voorhees: Alex Kintner
  • Craig Kingsbury: Ben Gardner
  • Dr. Robert Nevin: Medical Examiner
  • Peter Benchley: Interviewer
  • Chris Anastasio: Out of Towner (non accreditato)
  • John Bahr: Beach Guitarist (non accreditato)
  • Robert Carroll: Mr. Polk (non accreditato)
  • Edward Chalmers Jr.: Mr. Denherder (non accreditato)
  • Robert Chambers: Charlie (non accreditato)
  • Denise Cheshire: Swimming Chrissie, First Victim (non accreditata)
  • Fritzi Jane Courtney: Mrs. Taft (non accreditata)
  • Cyprian R. Dube: Mr. Posner (non accreditato)
  • Paul Goulart: Clarinet Player in Music Store (non accreditato)
  • Mike Haydn: Bonfire Guitarist (non accreditato)
  • Duncan Inches: Townsperson (non accreditato)
  • Belle McDonald: Mrs. Posner (non accreditata)
  • Donald Poole: Frank Silva, Harbor Master (non accreditato)
  • Ayn Ruymen: Nurse (non accreditata)
  • Peggy Scott: Polly (non accreditata)
  • Steven Spielberg: Amity Point Lifestation Worker (voce) (non accreditato)
  • Alfred Wilde: Harry Wiseman (non accreditato)
  • Dick Young: Pratt (non accreditato)
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
  • Manlio De Angelis: Martin Brody
  • Renato Mori: Quint
  • Pino Colizzi: Matt Hooper
  • Flaminia Jandolo: Ellen Brody
  • Sergio Rossi: Sindaco Larry Vaughn
  • Gianni Marzocchi: Ben Meadows
  • Michele Gammino: Leonard "Lenny" Hendricks
Episodi:
Fotografia: Bill Butler
Montaggio: Verna Fields
Effetti speciali: Robert A. Mattey, Kevin Pike, Roy Arbogast (non accreditato), Richard S. Edwards (non accreditato), Richard Stutsman (non accreditato) e Eddie Surkin (non accreditato)
Musiche: John Williams
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Joe Alves
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: Del Armstrong (non accreditato), Verne Caruso (non accreditato) e Jim Gillespie (non accreditato)
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
  • 3 Premi Oscar 1976: Oscar al miglior montaggio, Oscar alla migliore colonna sonora, Oscar al miglior sonoro
  • BAFTA alla migliore colonna sonora (John Williams)
  • 1 Golden Globe 1976: Golden Globe per la migliore colonna sonora originale
Prequel: {{{nomeprequel}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film



Lo squalo è un film del 1975 diretto da Steven Spielberg e tratto dall'omonimo romanzo di Peter Benchley.

Trama Modifica

Amity è una cittadina che vive di turismo balneare, situata su di un’isola californiana del Pacifico . Una sera, nel corso di una festa sulla spiaggia, Christine Watkins, lascia la festa per fare un bagno ma, mentre è in acqua,viene attaccata e dilaniata da uno squalo. Lo sceriffo Martin Brody viene avvisato della scomparsa di Christine, trovandone alcuni resti straziati più tardi sulla riva. Il medico cittadino dichiara a Brody che la causa della morte è un attacco di squalo. Brody, prontamente, decide di chiudere le spiagge, ma la decisione verrà immediatamente annullata dal sindaco della cittadina, Larry Vaughn, che è preoccupato unicamente del fatto che la notizia di uno squalo farebbe letteralmente saltare la stagione turistica estiva, specialmente per l'imminente festa del 4 luglio, fonte sicura di guadagno per la città. Vaughn allora ipotizza che la vittima sia stata uccisa dall'elica di una grossa barca. In seguito, il medico cittadino avalla la tesi del sindaco e Brody è costretto ad accettarla con estrema riluttanza.

Qualche giorno dopo un bambino, Alex Kintner, viene attaccato e divorato da uno squalo mentre nuota sul materassino. Sua madre mette in palio 3.000 dollari per chi catturerà l'animale, facendo partire una frenetica caccia allo squalo e attirando le attenzioni del locale Quint, un cacciatore di pescecani professionista. Quint interrompe una riunione cittadina offrendo i suoi servizi, richiedendo però un compenso di 10.000 dollari. Contattato da Brody, l'ittiologo Matt Hooper effettua un'autopsia sui resti della prima vittima, concludendo che la ragazza è stata uccisa da uno squalo, e non da un'elica. Intanto, uno squalo tigre viene catturato e ucciso da un gruppo di novelli pescatori, rendendo felice la cittadinanza che crede di aver risolto tutti i problemi. Hooper non è convinto e chiede di poter esaminare lo stomaco dell'animale, per trovare eventuali resti. Vaughn si rifiuta di far svolgere l'operazione pubblicamente: Brody e Hooper effettuano allora l'operazione di notte, e scoprono che nello stomaco dello squalo catturato non vi sono resti umani. Usciti in mare con la barca di Hooper, incrociano i rottami del natante di un pescatore locale. Hooper indossa una muta da sub e si immerge in acqua, trovando un enorme dente di 10 cm incastrato nella chiglia. Mentre si appresta a ritornare in superficie, la sua torcia subacquea illumina la testa mozzata di Ben Gardner, ucciso dallo squalo, in un buco tra le lamiere della barca. Hooper, per lo spavento, si lascia sfuggire di mano la torcia e il dente, e risale in tutta fretta sulla barca. Il giorno dopo, Brody e Hooper cercano di convincere Vaughn a chiudere le spiagge; Hooper è certo che l'animale tornerà a cercare cibo. Vaughn, però, non cede e litiga con Hooper che vorrebbe andarsene. Brody lo convince a restare. Arriva così il 4 luglio, e l'isola diviene meta di migliaia e migliaia di villeggianti che affollano il litorale. Mentre due ragazzi lanciano falsi allarmi con una finta pinna di squalo e attirano le attenzioni delle autorità, lo squalo non si fa attendere: si introduce in un estuario ed attacca un bagnino uccidendolo dopo avergli strappato una gamba, e sfiorando anche uno dei figli di Brody. Finalmente il sindaco, sconvolto dall'accaduto e dai rimorsi di coscienza per aver trascurato il fatto, chiude le spiagge e assume Quint. Brody e Hooper salgono sulla barca del cacciatore, l'”Orca”, ed il trio parte alla ricerca del mostro marino.

In mare, Brody deve pasturare un misto di pesce e sangue gettando in mare il tutto, in modo da attirare lo squalo. Mentre Brody è impegnato nel suo compito, l'enorme squalo emerge improvvisamente di fronte alla barca. Dopo che un impaurito Brody annuncia la sua presenza Quint e Hooper scorgono il grande squalo bianco circolare attorno all'”Orca”, calcolando visivamente la sua lunghezza sugli 8 metri circa ed un peso di almeno tre tonnellate. Quint arpiona lo squalo con una linea di barili galleggianti, progettati per impedire l'immersione del il pesce immerso e trarlo cosi verso la superficie, ma lo squalo nuota attorno e sparisce. La notte passa senza che accada nulla e gli uomini trascorrono il tempo in cabina confrontandosi le proprie cicatrici, mentre Quint racconta la sua esperienza con gli squali e come sia sopravvissuto all'affondamento dell'USS Indianapolis durante la Seconda Guerra Mondiale. Improvvisamente lo squalo riappare danneggiando la barca, e scappa via prima che gli uomini riescano a catturarlo. Alle prime luci del giorno, i tre tentano di riparare il motore; successivamente Quint, in un impeto di follia, arriva perfino a distruggere la radio di bordo per impedire a Brody di chiamare la Guardia costiera per aiutarli. Lo squalo attacca ancora, e dopo un lungo inseguimento Quint lo arpiona con ulteriori due barili. Gli uomini attaccano i barili alla barca, ma lo squalo la trascina attraverso l'acqua, danneggiando ancor di più il motore. Quint, a questo punto, decide di dirigersi verso la terraferma meditando di attirare lo squalo in trappola verso le secche, ma il motore della barca, ormai al limite, va definitivamente in panne. Con l'”Orca” morente in acqua, il trio cerca disperatamente un nuovo approccio. Quint è ormai consapevole di aver praticamente esaurito le sue risorse; Hooper, allora, prende il suo set per immersioni e si cala in acqua all'interno di una gabbia per squali: egli vuol tentare di uccidere lo squalo iniettandogli in bocca, attraverso una grossa siringa, un veleno a base di stricnina. Lo squalo, però, distrugge la gabbia e Hooper, sfuggitogli per miracolo e fortunatamente illeso, riesce a mettersi in salvo rifugiandosi sul fondale e nascondendosi fra alcune rocce. Mentre Quint e Brody fanno riemergere quel che resta della gabbia, lo squalo lancia sé stesso sulla poppa riducendola a pezzi e facendo inclinare paurosamente all'indietro la barca. Quint, perdendo l'equilibrio, scivola dentro la bocca dello squalo: cerca disperatamente di evitare le fauci della bestia, ma lo squalo lo trascina sott'acqua divorandolo. Brody si rifugia nella cabina della nave, ormai parzialmente sommersa, e lancia una bombola d'ossigeno all'interno della bocca dello squalo nel momento in cui questi irrompe all'interno della cabina. Successivamente, prende il fucile di Quint e risale rapidamente l'albero maestro della barca, dove è temporaneamente difeso dagli attacchi dell'animale. Lo squalo gli circola attorno e Brody, sull'albero della barca, lo colpisce ripetutamente al muso con un arpione per tenerlo a distanza. L'animale circola ancora un po' intorno dando a Brody alcuni istanti prima di sferrargli l'attacco decisivo, ma quest'ultimo inizia a sparare col fucile mirando alla bombola d'ossigeno incastrata nella bocca dell'animale. L'animale, ferito e furioso, si dirige su quel che resta della barca mentre Brody, ringhiando "apri la bocca figlio di...", spara un ultimo colpo che finalmente va a segno: la bombola esplode facendo letteralmente saltare in aria la testa dello squalo in mille pezzi, e manda il resto del corpo sul fondo dell'oceano in una nuvola di sangue. Martin lancia un urlo di sollievo, per poi notare Hooper che è riemerso a galla, miracolosamente ancora vivo: i due sopravvissuti torneranno fino a riva usando alcune assi fra i rottami della barca rimasti ancora a galla e due barili galleggianti a mo' di zattera.

Produzione Modifica

Dal romanzo alla sceneggiatura Modifica

Lo squalo fu prodotto da Richard Zanuck e David Brown della Universal, che acquistarono i diritti del film da Peter Benchley per circa $250,000. Benché non avessero pensato immediatamente a lui come regista, i produttori scelsero Spielberg prima che egli rilasciasse il suo primo film, The Sugarland Express.
Quando acquistarono i diritti del libro i produttori vollero la garanzia che l'autore avrebbe scritto la prima bozza della sceneggiatura. Sempre i due produttori chiesero delle modifiche di alcune parti del libro: furono eliminate la storia d'amore tra Hooper e la signora Brody e le implicazioni mafiose del sindaco di Amity. In totale Benchley scrisse tre bozze prima di abbandonare il progetto. Tony e lo scrittore premio Pulitzer Howard Sackler erano a Los Angeles quando i prodotuttori iniziarono a cercare un nuovo scrittore. Ai due venne proposta una riscrittura della sceneggiatura ed accettarono l'offerta quando i produttori e Spielberg furono scontenti delle bozze di Benchley.
Spielberg inviò lo scritto a Carl Gottlieb chiedendogli una consulenza. Carl Gottlieb riscrisse molte scene accettuando la componenente suspence e thriller mentre John Milius contribuì curando i dialoghi. A Spielberg venne richiesto di preparare una sua bozza, benché non sia chiaro se gli altri sceneggiatori ci lavorarono sopra. La scelta degli sceneggiatori di inserire il monologo di Quint riguardante la vicenda dell'USS Indianapolis ha causato subito controversie tra le quali una per il merito della stesura del dialogo. Spielberg con tatto disse che il tutto nacque da una collaborazione tra John Milius, Howard Sackler e l'attore Robert Shaw. Gottlieb diede maggiore credito a Robert Shaw, minimizzando il contributo di Milius.

Il cast Modifica

Il ruolo di Quint venne originariamente offerto agli attori Lee Marvin e Sterling Hayden, entrambi rifiutarono. I produttori Zanuck e Brown avevano da poco finito di lavorare con Robert Shaw in La stangata e lo suggerirono a Spielberg come possibile Quint. Roy Scheider iniziò ad interessarsi al progetto dopo aver sentito uno sceneggiatore e Spielberg parlare ad un party a proposito di uno squalo che saltava su una barca. Richard Dreyfuss inizialmente rifiutò il ruolo di Matt Hooper, ma dopo aver visto la proiezione di un film che aveva appena finito di girare, Soldi ad ogni costo, disse che la sua interpretazione era pessima. Richiamò immediatamente Spielberg e accettò il ruolo di Matt Hooper (avendo paura che nessuno l'avrebbe più chiamato dopo che Soldi ad ogni costo fosse stato distribuito). La prima persona ingaggiata per il cast fu Lorraine Gary, la moglie del capo dell'allora studio, Sid Sheinberg.

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Bruce, il modello di squalo meccanico, attaccato ad un'attrezzatura speciale

Lo squalo Modifica

Tre squali meccanici vennero costruiti per la produzione: un modello intero per le riprese subacquee e quelle in cui l'animale si muoveva a fior d'acqua e due apposta per girare a destra o sinistra, con un lato completamente cavo in modo da far alloggiare al suo interno i meccanismi idraulici. Venne anche utilizzata una pinna dorsale da far scorrere a pelo d'acqua. La loro costruzione venne supervisionata dal designer di produzione Joe Alves e dall'artista degli effetti speciali Bob Mattey. I continui malfunzionamenti degli squali meccanici ritardarono di diversi mesi la fine delle riprese, fecero lievitare il budget e misero a repentaglio la conclusione del film. Emblematico il giorno del collaudo in cui lo squalo naufragò sul fondale a causa degli impianti idraulici corrosi dall'acqua salata. Fu necessario l'intervento di alcuni sommozzatori per riportarlo in superficie. Non potendo più fare affidamento sugli squali meccanici, per procedere con le riprese si ricorse a stratagemmi che invece di nuocere al film ne accrebbero la suspence. Un esempio è l'utilizzo dei barili il cui riaffiorare dalle acque indicava l'avvicinarsi dello squalo. Questa e altre soluzioni forzate hanno incrementato il livello di suspance delle scene, dando al film un tono alla Hitchcock. I tre squali meccanici vennero complessivamente chiamati "Bruce" dalla produzione, e Spielberg ne chiamò uno "Il grande squalo bianco".

Jaws Porto Menemsha.jpg

Scorcio del porto Menemsha a Martha's Vineyard usato nel film come ambientazione del porto dell'isola di Amity

Le riprese Modifica

La località di ripresa fu l'isola di Martha's Vineyard in Massachusetts, scelta perché l'oceano ha un fondo sabbioso a soli 9 metri di profondità fino a 19 km al largo dalla costa. Questo consentiva sia una agevole manovra degli squali meccanici sia la comparsa, nelle inquadrature, della terraferma in modo da alimentare la sensazione di isolamento dei protagonisti. Le riprese in mare ebbero ulteriori problemi: barche indesiderate si inserivano all'interno delle riprese, le videocamere erano fradice e infine l' Orca iniziò ad affondare con gli attori a bordo. Scontenti, gli operatori diedero al film il nomignolo "Difetti" ("Flaws" in inglese, gioco di parole con il titolo originale, "Jaws").

Jaws Universal Studios.jpg

Riproduzione del porto dell'isola di Amity all'Universal Studios

La scena nella quale Hooper trova la testa mozzata di un pescatore all'interno dello scafo di un relitto venne aggiunta dopo un prima visione del film. Dopo aver visto la reazione a questa proiezione, Spielberg disse che voleva "un po' più urla", e, autofinanziandosi, spese 3,000$ per girare la scena dopo il rifiuto di finanziamento da parte degli Universal Studios, che ritenevano non vi fosse nulla di sbagliato nel film. La scena aggiunta è spesso considerata un errore di continuità: quando Brody cerca di convincere il sindaco a chiudere le spiagge, omette la menzione della tragica morte del pescatore, che avrebbe rafforzato la sua tesi.

Riprese con squali veri vennero girate da Ron e Valerie Taylor nei mari dell'Australia, con un attore nano immerso in una piccola gabbia per squali creando l'illusione che lo squalo fosse enorme. Originariamente, la sceneggiatura prevedeva che lo squalo uccidesse Hooper all'interno della gabbia, ma durante le riprese uno degli squali rimase intrappolato tra le sbarre della gabbia e iniziò ad agitarsi distruggendola. Fortunatamente la gabbia era vuota in quel momento. La sceneggiatura venne così cambiata permettendo ad Hooper di sopravvivere e alla gabbia di essere vuota. Malgrado le rare riprese della violenza di un grande squalo bianco, solo una di queste venne usata nel film definitivo.


Musica Modifica

John Williams è il compositore della colonna sonora del film vincitrice del Premio Oscar e posizionata al sesto posto nella classifica AFI's 100 Years of Film Scores. Il tema principale, un semplice motivo composto dall'alternanza di due note, Mi e Fa, è diventato un classico della suspance, sinonimo di pericolo imminente. Il tema della colonna sonora fu eseguito mediante una tuba da Tommy Johnson. Quando Johnson chiese perché la melodia fosse stata scritta in un registro alto e non venisse eseguita dal più appropriato corno francese, Williams rispose che voleva un suono "un po' più minaccioso". Quando il pezzo venne eseguito la prima volta per Steven Spielberg, egli disse di aver riso in faccia a John Williams pensando che fosse uno scherzo. Spielberg più tardi disse che senza la colonna sonora di John Williams il film non avrebbe avuto nemmeno la metà del successo che ottenne, e Williams grazie a questa colonna sonora fece fare un salto alla sua carriera. Williams aveva precedentemente composto la colonna sonora del film di debutto di Spielberg, The Sugarland Express, e ha collaborato con lui nella maggior parte dei suoi film.

La composizione contiene richiami da La sagra della primavera di Igor Stravinsky, in particolar modo l'inizio de "L’Adorazione della Terra". Altro brano che può aver influito è la colonna sonora composta da Ed Plumb per il film della Walt Disney Bambi, nel quale usa un basso, ripetitivo motivo musicale per suggerire l'imminente pericolo, fuori dallo schermo, dell'uomo. La musica può essere pure comparata al tema scritto da Bernard Herrmann per il film di Alfred Hitchcock Psyco, nel quale la musica segnala la presenza di un pericolo che non si vede, nel caso di Williams rappresentato dallo squalo.

Ci sono varie intepretazioni sul significato e l'efficacia del tema. Qualcuno pensa che l'alternanza delle due note esprima il battito cardiaco dell'animale, all'inizio lento e controllato durante la caccia crescendo velocemente e freneticamente, creando cosi il climax fino al momento il cui lo squalo sta per divorare la preda. Una seconda interpretazione collega l'alternarsi delle due note al movimento della coda dello squalo durante l'attacco. Un critico pensa che il punto di forza del tema sia la capacità di creare un "forte silenzio", improvvisamente interrotto dal climax creato dal tema stesso. Inoltre, lo spettatore è condizionato ad associare il tema allo squalo, essendo eseguito solamente quando il vero squalo appare. Questo tema è riconosciuto come uno dei migliori di tutti i tempi.

Colonna sonora Modifica

La colonna sonora originale di Lo squalo venne rilasciata dall'MCA nel 1975, mentre in versione CD nel 1992, includendo circa mezz'ora di musica che John Williams ha rieditato per l'album. Nel 2000 vennero distribuite due versioni della colonna sonora: una nuova registrazione dell'intera colonna sonora del film eseguita dalla Royal Scottish National Orchestra diretta da Joel McNeely; l'altra venne distribuita dalla Decca/Universal in concomitanza con il rilascio del DVD per il venticinquesimo anniversario del film. Questa versione, che contiene tutti i 51 minuti della versione originale, è quella preferita dai fan. L'altra versione è stata criticata per aver cambiato strumentazione e tempo rispetto a quella originale, benché sia comunque apprezzata per la qualità del suono.

Botteghino Modifica

Quando Lo Squalo uscì in America, il 20 giugno 1975, venne distribuito in un numero limitato di sale, 409. Successivamente, il 25 luglio, le sale aumentarono fino a 675. Durante il primo weekend, il film incassò più di $7 milioni, e rimase primo in classifica per le successive cinque settimane. Ben presto Lo Squalo superò gli $89 milioni realizzati dall'allora campione del box-office americano, L'esorcista, divenendo il primo film ad incassare $200 milioni al botteghino. Il dipartimento di marketing della Universal pubblicò degli annunci in cui si vedeva lo squalo ingoiare i titoli che detenevano i precedenti record di incasso. La stangata (1973), L'esorcista (1973) e Il padrino (1972) finirono nelle sue fauci. Lo Squalo divenne il film di maggior successo di tutti i tempi, con un incasso in patria di 260.000.000 di dollari.

Al termine della sua vita distributiva in sala, Lo Squalo aveva incassato più di $470 milioni in tutto il mondo (circa $1.85 miliardi rapportati al dollaro del 2006).

Il record durò appena un paio d'anni: nel 1977 Guerre Stellari divenne il film che aveva realizzato il maggior incasso della storia del cinema.

Premi e critica Modifica

Lo Squalo vinse tre Premi Oscar per Miglior Montaggio, Miglior Colonna Sonora e Miglior Suono]]. È stato anche nominato come Miglior Film, mentre Spielberg]] non è stato nominato come Miglior Regista. Il film è presente nella classica dei migliori 250 film nell'Internet Movie Database. Lo Squalo è al posto #48 nell' American Film Institute 100 Years... 100 Movies, una classica dei migliori film di tutti i tempi, e al posto numero #2 in una classica simile per i film thriller, 100 Years... 100 Thrills. È alla posizione #1 nella miniserie di cinque ore del network Bravo The 100 Scariest Movie Moments (2004) e nella stessa posizione nella classifica stilata dagli studenti del Wayne State University sui migliori venti film della 20th Century (2007). Lo squalo è classificato alla posizione #18 nella classifica degli eroi e dei cattivi dell' AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains. Nel 2001 la United States Library of Congress ritenne il film "culturalmente significante" e lo inserì nel National Film Registry. Nel 2005, l'American Film Institute ha votato la frase di Roy Scheider "Abbiamo bisogno di una barca più grossa" come la numero #35 nella classifica top 100 movie quotes. La composizione di John Williams è alla posizione numero #6 nella classifica AFI's 100 Years of Film Scores.

Il film ricevette molte critiche positive. Nella sua recensione originale Roger Ebert definì il film come "Un film effettivamente sensazionale, uno spaventoso thriller dove tutto funziona bene perché è pieno di caratteristiche che sono sviluppate negli umani stessi". A.D. Murphy, del Variety lodò l'abilita registica di Spielberg e definì l'interpretazione di Robert Shaw "assolutamente magnifica". Pauline Kael lo chiamò "il più allegro e perverso film di paura mai prodotto... con più scorza di un vecchio film di Woody Allen, molto più elettrizzante, ed è divertente in uno stile alla Woody Allen.

Il film non fu senza critiche negative. Vincent Canby, del The New York Times, disse "È una scelta di come questo film opera quella di farci provare appena simpatia per le vittime dello squalo...nei migliori film, i personaggi si rivelano come membri attivi delle azioni. In film come Lo Squalo invece sono semplicemente funzione dell'azione. I personaggi sono come toppe che si muovono e forniscono informazioni quando è necessario" ma fece anche notare "È l'ordine di non senso che può essere un bel divertimento". Il critico del Los Angeles Times Charles Champlin si scontrò con la valutazione PG del film, dicendo che "Lo Squalo è troppo violento per i bambini e rivolterebbe lo stomaco anche a persone più grande." Disse anche: "È un piccol lavoro che deve tutto alla grandezza del suo impatti.". La critica più diffusa è quella riguardante la funzione dello squalo meccanico, benché esso si veda solamente nei momenti finali del film.

Ispirazione e influenza Modifica

UniversalStudiosJawsShark.jpg

Modello dello squalo del film all' Universal Studios Florida

Lo squalo richiama molte opere artistiche e letterarie, la più nota delle quali è Moby Dick di Herman Melville. Il personaggio di Quint ricorda il Capitano Achab], l'ossessionato capitano del Pequod che dedica tutta la sua vita alla caccia della balena bianca. Il monologo di Quint mostra la sua voglia di vendetta verso gli squali, e anche la sua barca, l' Orca, è chiamata come il nemico naturale degli squali. Nel libro e nella sceneggiatura originale, invece di essere ucciso dallo squalo, Quint muore dopo essere stato trascinato sul fondo dell'oceano da un arpione attaccato alla sua gamba in maniera molto simile alla morte di Achab nel libro di Melville. Un riferimento evidente di queste somiglianze lo si può trovare nella sceneggiatura originale dove Quint è introdotto mostrandolo mentre guarda un adattamento cinematografico di Moby Dick. In ogni caso le scene da Moby Dick potrebbero non essere state date in licenza da Gregory Peck, l'unico ad averne i diritti. La scena finale del film, nella quale gli uomini inseguono lo squalo e tentano di arpionarlo con dei barili galleggianti, avviene come l'inseguimento di Moby Dick nel libro.

La prima mezz'ora del film, dove Brody fallisce nel tentativo di convincere la cittadinanza della presenza di un grande squalo bianco al largo delle spiagge, assomiglia ad una composizione di Henrik Ibsen del 1882, An Enemy of the People. In quest'opera, un ordinario cittadino tenta di fermare una piccola città costiera nel vedere un nuovo insieme di bagni sanitari. Egli ha scoperto che i bagni sono contaminati, ma si dovrà scontrare con la rabbia e reazioni della gente prima di giungere alle sue conclusioni.

Qualcuno ha anche notato l'influenza di due film horror fantascientifici degli anni '50, Il mostro della laguna nera e Il mostro che sfidò il mondo. Ci sono anche riferimenti visivi che richiamano altri film come il così chiamato Vertigo shot della reazione di Brody all'attacco di squalo in spiaggia. Questo tipo di ripresa utilizza la tecnica del dollying muovendo in avanti la telecamera mentre nello stesso momento si fa uno zoom all'indietro, creando un effetto visivo reso celebre da Alfred Hitchcock nel suo film del 1958 La donna che visse due volte ( titolo originale Vertigo, come l'effetto visivo).

Lo squalo fece rendere chiaro quanto un film potesse trarre beneficio da una vasta uscita preceduta da pubblicità massiccia, al contrario di rilasci progressivi dannosi a causa di un'entrata lenta nel nuovo mercato e la diffusione del nome dopo un lungo periodo di tempo. Un vasto lancio nazionale diventerà lo standard per tutti i colossal dalla fine degli anni settanta a oggi.

Jaws Amity Island.jpg

Cartellone posto all'ingresso dell'attrazione basata sul film all'Universal Studios Hollywood

Il film provocò cosi tanta paura che le spiagge ebbero un numeroso calo di presenze nel 1975 a causa del profondo impatto del film. Benché sia un classico del thriller (La sequenza iniziale è stata votata come la miglior scena di paura di sempre da Bravo Halloween TV special), il film è da molti considerato responsabile di aver creato lo stereotipo dello Squalo assassino. Benchley dichiarò che non avrebbe mai scritto il libro se avesse saputo che gli squali sono assai meno pericolosi di come si crede, e che è molto raro essere attaccati da uno squalo. Scriverà successivamente Shark Trouble (Problema dello squalo), un libro non di narrativa a proposito del comportamento degli squali e Shark Life (Vita dello squalo), sempre un libro non romanzato che descrive le sue immersioni con gli squali. Un gruppo di protezione si lamentò del fatto che il film rende difficoltoso il far capire al pubblico che gli squali dovrebbero essere protetti anziché cacciati. Lo squalo diede la forma a molti futuri film horror, tanto che la scenggiatura del film horror fantascientifico del 1979 di Ridley Scott Alien venne sopranomminata degli esecutori: "Jaws in space." (che si può tradurre come "Lo squalo nello spazio"). Lo squalo ha anche ispirato il nome della società di produzione di Bryan Singer, Bad Hat Harry, in quanto suo film preferito.

Lo squalo è citato e preso in giro in molti altri film, come nella sequenza d'apertura di 1941: Allarme a Hollywood, diretto dallo stesso Spielberg. Altri riferimenti si possono trovare in Meatballs (1979), L'aereo più pazzo del mondo (1980), Palla da golf (1980), E.T. l'extra-terrestre (1982), Ritorno al futuro Parte II (1989), Clerks - Commessi (1994), Generazione X (1995), In cerca di Amy (1997), Dawson's Creek (1998), Alla ricerca di Nemo, Shark Tale (2004) assieme ad un mezza dozzina di riferimenti in varie scene dei Muppet. Lo show televisivo Saturday Night Live propose numerosi sketch ambientati in una landshark (Landa dello squalo), utilizzando musiche ed effetti sonori del film. Il film è stato trasposto in due video games (Jaws e Jaws Unleashed), un'attrazione nel parco a tema Universal Studios Florida, e due musicals: "JAWS The Musical!", premiato nell'estate 2004 al Minnesota Fringe Festival; e "Giant Killer Shark: The Musical",premiato nell'estata 2006 al Toronto Fringe Festival. È stato inoltre creato un gioco da tavolo.

La saga Modifica

Lo squalo ebbe tre seguiti che non riuscirono ad avere il successo che ebbe l'originale. Spielberg declinò l'offerta di girare un seguito del film e diresse Incontri ravvicinati del terzo tipo con Richard Dreyfuss.

I sequels del film sono:

Benché tutti e tre i film abbiamo avuto un discreto successo al botteghino (Lo squalo 2 e Lo squalo 3 sono tra i venti miglior incassi dei rispettivi anni), critica e pubblico sono rimasti generalmente insoddisfatti da essi.

Imitazioni Modifica

Oltre ai mediocri seguiti, non si contano i film che imitano la storia del capostipite. Uno di questi viene dall'Italia e si chiama L'ultimo squalo (1980), vero e proprio remake dell'originale, diretto da Enzo G. Castellari e interpretato da James Franciscus e Vic Morrow, quest'ultimo nel ruolo del cacciatore di squali Ron Hamer che a fisico, voce e modi è praticamente una fotocopia di Quint. Il film ebbe un buon successo negli Stati Uniti, attirando così le ire della Universal che, dopo una causa per plagio, ottenne il suo ritiro dalle sale.

Curiosità Modifica

Lo squalo, inoltre, è considerato il padre dei blockbuster estivi americani. Infatti, in precedenza, non era mai stata effettuata una distribuzione simile in quella stagione. Il presagio (The Omen) seguì l'esempio nell'estate del 1976, e lo stesso si fece anche per Guerre Stellari (Star Wars) l'anno successivo, aprendo definitivamente la strada al lancio di film rivolti al grande pubblico, anche durante l'estate.

In due scene del film, si possono notare distintamente i passaggi in cielo di due oggetti luminosi con relativa scia: nella prima scena, verso la metà del film, quando il protagonista Roy Scheider si siede verso il centro del peschereccio ed armeggiare con uno zaino e in un'altra scena, nel momento in cui viene inquadrato di profilo il peschereccio che naviga tranquillamente nel mare. Gli oggetti in questione sembrano essere delle comete, altri pensano possano trattarsi addirittura di UFO.


Edizioni in DVD Modifica

In Italia esistono due versioni in DVD: la prima presenta il film con il doppiaggio originale, mentre la seconda edizione, distribuita nel 2004, è stata ridoppiata con voci diverse :

  • Rodolfo Bianchi: Martin Brody
  • Stefano De Sando: Quint
  • Massimo Rossi: Matt Hooper
  • Antonella Rinaldi: Ellen Brody
  • Renato Cortesi: Sindaco Larry Vaughn
  • Giorgio Locuratolo: Leonard Hendricks
  • Stefano Mondini: Ben Meadows
  • Teo Bellia: Ben Gardner
  • Nanni Baldini: Tom Cassidy
  • Dante Biagioni: Harry Wiseman

Locandina Modifica

Lo squalo.jpg

La locandina del film

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