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Mostro

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King kong.jpg

King Kong è un mostro che appartiene alla prima categoria: i mostri dell'abnormità.

Un mostro è un essere vivente a cui sono attribuite una o più caratteristiche straordinarie, con caratteristiche assolutamente diverse dagli esseri normali.

Classificazione dei mostri Modifica

Esistono tre differenti tipi di mostro.

Il primo parametro riguarda la presenza di caratteristiche comuni ad altri esseri viventi, ma riscontrate nel mostro in modo smisurato, vale a dire "abnorme" e/o "deforme". Il secondo parametro riguarda la compresenza (ibrido) di caratteristiche che, in condizioni ritenute normali, dovrebbero appartenere ad esseri viventi diversi. Il terzo parametro riguarda infine caratteristiche che, andando contro le leggi naturali e della fisica, dovrebbero essere assenti in qualunque essere vivente e sono invece presenti nel mostro in questione.
Tutti i tre i parametri possono combinarsi in vari modi.

Altre classificazioni dei mostri sono possibili prendendo in esame altre importanti variabili. Tra queste, le tre principali riguardano il fatto che il mostro appartenga ad una specie in grado di riprodursi (i centauri) o sia invece un unicum (la Chimera), che sia nato da un parto della natura (i Titani) o per un esperimento umano (la "Creatura di Frankenstein", il Golem), o infine che sia percepito come un essere malefico o benefico (sfumature intermedie comprese).

Minotauro.jpg

Il minotauro appartiene invece alla seconda categoria: gli ibridi.

1° tipo: Abnormità Modifica

I mostri appartenenti a questo tipo presentano caratteristiche abnormi e deformi rispetto agli esseri viventi ritenuti "normali". Un tipico esempio sono le dimensioni eccessivamente piccole o grandi, come avviene nei nani e nei giganti (entrambi ascrivibili alla sfera umana), e negli animali cresciuti a dismisura. A tale tipo appartengono, dunque, tanto i Lillipuziani, gli gnomi e i folletti, quanto gli orchi, King Kong, Godzilla e le formiche giganti di Assalto alla Terra.

L'abnormità, inoltre, riguarda spesso il numero di organi, in difetto o in eccesso, posseduti dal mostro: un solo occhio (il ciclope), cento braccia (i Centimani), tre teste (Cerbero), con varianti pressoché infinite che includono l'assenza stessa di uno o più organi (basti pensare allo "spaventapasseri senza cervello" e all'"uomo di latta senza cuore" del Mago di Oz).

Lon Chaney, nei panni del Fantasma dell'Opera nell'omonimo film del 1925, è il tipico esempio di mostro come "creatura deforme". Oltre alla quantità, l'aspetto del mostro può apparire abnorme anche nella qualità. In questo caso si parla più propriamente di "deformità", spesso associata al concetto di bruttezza: ad esempio l'essere zoppo (Efesto), gobbo (il Gobbo di Notre Dame e il parodico Igor in Frankenstein Junior) o sfigurato (il Fantasma dell'Opera, Joker)

L'incapacità di svolgere normali e semplici attività - secondo la diversa tradizione e sensibiltà di vari popoli - può a sua volta rientrare in questo tipo, a cui apparterrebbero quindi gli esseri viventi nati sordi o ciechi. Emblematico, in tal senso, è il racconto Il paese dei ciechi di Herbert G. Wells, dove i non vedenti si ritengono una razza superiore rispetto a chi è dotato della vista, tanto da considerarlo un mostro che, per poter sposare una di loro, dovrà privarsi degli abnormi organi chiamati "occhi".

2° tipo: l'ibrido Modifica

I mostri appartenenti a questo tipo presentano caratteristiche proprie di differenti specie viventi - umana, animali e vegetali - variamente combinate. Tutte le combinazioni sono possibili e attestate (in mitologia, antropologia, letteratura, arte, fumetti e cinema), ma non altrettanto feconde.

La più comune è la commistione di elementi umani e animali, come nel minotauro, il centauro, l'arpia, la sirena, il fauno, il lupo mannaro, o nei più recenti uomo-falena, uomo-elefante e Uomo Ragno (quest'ultimo preceduto da antiche divinità con le quali non ha però alcun legame).

Frequente è anche la combinazione di elementi provenienti da animali diversi. L'unicorno, il cavallo alato, la Sfinge, la Chimera, il drago ne sono notissimi esempi.

Più rari sono invece gli ibridi che coinvolgono il regno vegetale. Si ricordano, in particolare, la mandragola, i baccelli giganti di L'invasione degli ultracorpi e la creatura aliena di La cosa da un altro mondo (umano-vegetale), e il Borametz (animale-vegetale).

A questo tipo, inoltre, appartengono quegli esseri viventi che presentano caratteristiche in netto contrasto tra loro, tanto che dovrebbero eludersi a vicenda nelle creature "ordinarie": la vita e la morte (gli zombie, i vampiri), maschio e femmina (l'ermafrodita, uno degli archetipi junghiani).

Drago.jpg

Il drago, sovrannaturale, appartiene invece alla terza categoria.

3° tipo: il sovrannaturaleModifica

I mostri appartenenti a questo tipo presentano caratteristiche che, contravvenendo alle leggi naturali e della fisica, dovrebbero a rigor di logica essere impossibili. Tra queste, le più comuni fin dai tempi antichi sono l'immortalità, l'invulnerabilità e un elenco piuttosto lungo di poteri sovrannaturali, dalla telepatia all'invisibilità, in vari casi legati a percezioni extrasensoriali.
Si tratta, solitamente, di caratteristiche interpretate al negativo: l'impossibilità di morire, di essere feriti, di essere visti e così via; o, al contrario, di capacità straordinarie come il saper uccidere o pietrificare con lo sguardo, spostarsi all'istante da un luogo all'altro, leggere nel pensiero, predire il futuro o conoscere ciò che nessuno sa. In questo senso, anche gli indovini sono da considerarsi mostri nell'accezione di "prodigi" e, in effetti, essi in origine avevano sovente sembianze mostruose come il Pitone ucciso da Apollo.

Nell'antichità sono piuttosto frequenti mostri di questo tipo, dalla Gorgone alla Sfinge, entrambe femminili. Anche nel Medioevo godono di notevole fortuna, come dimostrano ad esempio il basilisco, il drago sputafuoco e la mandragola (quest'ultima appartenente anche al II tipo).

Funzioni del mostro Modifica

In base a percezione, epoca di riferimento e contesto, il mostro può svolgere funzioni diverse. Queste sono principalmente quattro:

  1. antagonista, quando il suo ruolo è in contrapposizione rispetto all'uomo o all'eroe
  2. guardiano, quando il suo scopo è custodire un oggetto/luogo sacro, oppure una persona punita dalla divinità
  3. aiutante, quando la sua funzione è aiutare l'uomo o l'eroe a raggiungere un determinato obiettivo
  4. interiore, quando l'uomo lo utilizza principalmente per proiettarvi le proprie paure o le proprie caratteristiche e, quindi, anche per comprendere meglio sé stesso.
Medaglia.gif
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È stata riconosciuta il 21 settembre 2009.

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